TREC equestre: cos'è, le sue tre prove e il regolamento

Il TREC è la competizione del turismo equestre. Misura se un binomio, cavaliere e cavallo, sa risolvere ciò che si incontra in un percorso a cavallo: orientarsi con mappa e bussola, regolare il ritmo per chilometri, controllare le andature e superare ostacoli del terreno. Il nome deriva dal francese Techniques de Randonnée Équestre de Compétition. A livello internazionale è regolato dalla Federazione Internazionale di Turismo Equestre (FITE), il cui regolamento vigente è di gennaio 2026. In Spagna è gestito dalla Real Federación Hípica Española (RFHE), e Barcellona ha ospitato il Campionato del Mondo di TREC nel settembre 2026.

Questa guida riassume come si svolge una competizione di TREC secondo il regolamento della FITE, con le cifre del regolamento stesso.

Cos'è il TREC e chi può partecipare

Secondo il preambolo del regolamento, le competizioni di TREC sono aperte a tutti gli equidi. Premiano il binomio o la squadra nazionale che risolve meglio un insieme di difficoltà, non quello che eccelle in una sola. Per questo è una disciplina molto completa: il cavallo deve essere affidabile, maneggevole e in forma, e il cavaliere deve saper orientarsi e gestire lo sforzo.

La FITE è l'unico ente abilitato a governare le competizioni internazionali di TREC. L'organizzazione di ogni campionato è affidata a un organismo nazionale di turismo equestre.

Le tre prove del TREC

Una competizione di TREC ha tre fasi, che vengono valutate separatamente e sommate:

Fase Nome Cosa si valuta Punti massimi (senior)
POR Percorso di Orientamento e Regolarità Seguire un itinerario con mappa e bussola alla velocità imposta 240
MA Padronanza o controllo delle andature Galoppo lento e passo veloce in un corridoio di 150 m 60
PTV Percorso in Terreno Variato Superare difficoltà naturali o simulate 160
Totale 460

Le cifre si riferiscono alle categorie veterani, senior e giovani cavalieri. Gli junior competono in coppia (duo) e hanno un massimo di 640 punti.

1. POR: orientamento e regolarità

È la prova più lunga e quella che incide maggiormente. Prima di partire, ogni cavaliere trascorre 20 minuti isolato nella sala mappe per copiare l'itinerario sulla propria mappa. Alcuni tratti possono essere effettuati solo con la bussola o con l'indicazione di un punto di ritrovo.

Ciò che stabilisce il regolamento:

  • Distanza massima: 40 km per i senior, 30 km per veterani e giovani cavalieri, e 20 km per gli junior.
  • Velocità imposta per tratto: da 6 a 12 km/h (da 6 a 10 km/h per gli junior), con una media del percorso di 8-9 km/h. In montagna con forti dislivelli possono esserci tratti sotto i 6 km/h.
  • Punteggio: si parte da 240 punti e si sottraggono penalità; il risultato può essere negativo. Ogni minuto di anticipo o di ritardo sul tempo ideale costa 1 punto, e saltare un controllo costa 50.
  • GPS vietato: il cellulare deve essere spento e sigillato nella sala mappe, e si porta addosso solo per sicurezza.

Durante il POR i giudici possono verificare in qualsiasi momento che il cavaliere porti il materiale minimo obbligatorio, e ogni elemento mancante penalizza 10 punti, fino a un massimo di 30. Tale materiale è:

  • il telefono sigillato;
  • la documentazione del cavaliere e del cavallo;
  • un giubbotto catarifrangente;
  • una capezza o un collare e una corda per legare il cavallo.

Al termine c'è il controllo veterinario, nei 30 minuti successivi all'arrivo. Il veterinario può ritirare un cavallo e la sua decisione non è appellabile.

2. MA: controllo delle andature

È una prova breve e molto tecnica, con due esercizi in un corridoio segnato sul terreno di 150 metri di lunghezza e 2 metri di larghezza:

  1. Galoppo il più lento possibile lungo i 150 m.
  2. Passo il più veloce possibile nello stesso corridoio o in uno identico.

Ogni esercizio è valutato da 0 a 30 in base al tempo, con una tabella ufficiale. Nei senior, ad esempio, il galoppo dà 30 punti se si impiegano 33,80 secondi o più, e il passo dà 30 punti se eseguito in 67 secondi o meno.

I giudici penalizzano le rotture di andatura e le uscite dal corridoio. La qualità del galoppo non viene giudicata, ma il passo deve essere un'andatura marciata a quattro tempi: se si diagonalizza, viene sanzionato. La frustino da dressage è consentito solo in questa fase. Se vuoi ripassare com'è ogni andatura, lo spieghiamo nella nostra guida alle andature del cavallo.

3. PTV: percorso in terreno variato

Qui viene messo alla prova l'addestramento del cavallo da trekking: fiducia, franchezza, maneggevolezza, equilibrio e sicurezza nel passo. Il percorso presenta 16 difficoltà per veterani, senior e giovani cavalieri, e 14 per gli junior, ognuna valutata su 10 punti. Tre rifiuti su una difficoltà danno 0 punti in quella specifica prova, ma non comportano l'eliminazione.

Le difficoltà sono scelte da un elenco chiuso di 36 esercizi del regolamento. Alcuni si eseguono montati, altri a terra e altri ammettono entrambe le forme. Tra questi ci sono:

  • rami bassi;
  • guado;
  • scale in salita e in discesa;
  • fossa;
  • terrapieno in salita e in discesa;
  • passerella;
  • slalom;
  • passo indietro;
  • conduzione con una mano in un otto;
  • immobilità a terra e montati;
  • montare a cavallo (il «montoir»);
  • aprire e chiudere un cancelletto;
  • tronco;
  • siepe.

I nomi sono una nostra traduzione dall'elenco ufficiale in francese.

L'altezza massima dei salti è di 1,00 m per i senior, 0,90 m per veterani e giovani cavalieri e 0,70 m per gli junior.

Equipaggiamento obbligatorio del cavaliere

Il regolamento della FITE è chiaro in materia di sicurezza:

  • Casco omologato obbligatorio in tutte le fasi, ogni volta che si è montati.
  • Corpetto protettivo conforme alla normativa equestre, obbligatorio nel PTV.
  • Stivali o polpacci corti (minichaps) obbligatori nella MA, nel PTV e durante le cerimonie.
  • Se le calzature non hanno un tacco di almeno 12 mm, sono obbligatorie le staffe chiuse o di sicurezza.
  • Nel PTV, il frustino può misurare al massimo 75 cm.

Come iniziare nel TREC

La maggior parte dei cavalieri arriva al TREC dai percorsi a cavallo e dal turismo equestre. La cosa più pratica è cercare un club o un centro che prepari la disciplina e iniziare dai livelli di base del circuito regionale o nazionale. Bisogna allenare separatamente le tre abilità:

  • leggere mappe e usare la bussola;
  • regolare la velocità al passo e al trotto per chilometri;
  • lavorare il cavallo su difficoltà da campo, montato e a terra.

Materiale utilizzato nel TREC

Se stai preparando la tua prima competizione, questo è il materiale richiesto o utilizzato dal regolamento:

Fonti

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